Ciascuno ha i suoi vizi: c'è chi beve, chi fuma, chi s'ammazza di seghe, chi colleziona questo e quello...
E' una cosa divertente, nulla da dire, ognuno ha la sua copertina di Linus.
Mi piace molto meno quando sei in auto per andare da qualche parte e uno dei tizi in macchina con te ti fa fare 200 km di deviazione per trovare un tabaccaio aperto perchè senza sigarette non può vivere, e al 200esimo km, di fronte alla tua insofferenza, ti dice:"Ma dai oh, tu non hai vizi?".
Si certo, ne ho anch'io: bevo alcolici, adoro i dolci, bestemmio con fantasia...
Il punto è che io non capisco e non tollero la gente che trasforma i vizi in dipendenze, ovvero quelle persone che trasformano la libera scelta di godersi un piacere, nella schiavitù del non poterne fare a meno.
Non avete la mia comprensione, mi fate pena, rinchiudetevi da qualche parte con [riempire con nome di qualcunque cosa della quale non possiate fare a meno] e giocate il vostro ruolo di nevrotico di successo con i vostri amici disposti a starvi dietro in attesa del loro turno. Non lo trovo divertente. Punto.
"Eh, ma come sei estremista!". Muori. Semplicemente. Muori. Non è uno scherzo. Chi chiama estremiste le persone che esprimono il proprio punto di vista è un'altra delle cose che non tollero. Dietro la tua visione del mondo in cui ciascuno dev'essere libero di fare ciò che vuole, in realtà c'è il fatto che ti vuoi raccontare che tutti sono fatti come te, e che quindi sei normale, e nel tuo mondo libero chiunque si trovi nelle tue vicinanze deve trovare ragionevole perdere un'ora per stare dietro alle tue assurde pretese. La verità è che ti inventi un'immagine del mondo che ti fa comodo per non renderti conto che sei soltanto un poveraccio che non sa nemmeno fare a meno di una sigaretta quando non c'è un modo ragionevole di averne una.
Un cazzo di bambino capriccioso, con troppi anni alle spalle per essere tollerato, e pochi anni per essere rinchiuso alla residenza "Anni felici".
"Tu non capisci, tu non hai vizi..."
Muori.
Soffrendo.
E comunque capisco benissimo.
E proprio per questo,
Muori.
In grande amicizia.