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manifesto

Visti i vari fenomeni che girano in rete, intendo precisare che questo blog non è una testata giornalistica. Più che altro perchè nessuno mi paga...

mercoledì, 30 aprile 2008

elegia

Si vede che c'ho qualcosa che mi sta sul gozzo: era da una vita che non aggiornavo così spesso. Ecco, questo è il lato più positivo che mi riesce di trovare riguardo l'andamento delle elezioni di quest'ultimo periodo. E non si capisce cosa ci sia di positivo in realtà.
Comunque, quante altre elezioni deve perdere Rutelli prima che qualcuno gli faccia presente che può anche starsene a casa a schienarsi quella semi-umana della Palombelli? Dite che la prende male una cosa come:"Francè, sei carino ma alla lunga stanchi. (indicando il fondo) Là c'è la porta. No, non quella, lì c'è il cesso". Non vorrei ferire i sentimenti di uno la cui moglie conduce una specie di posta del cuore al TG5.
E' bello perchè la sinistra è praticamente ostaggio di se stessa: chi perde non se ne va perchè se no fa i ricatti: il pallone è mio e ci gioco io!
D'Alema è da anni il miglior amico di Berlusconi, dai bei tempi della Bicamerale, che ebbe come unico merito quello di non fare ciò per cui era stata creata, cioè riformare la Costituzione. Il che è un bene se si pensa che D'Alema intendeva accordarsi con Berlusconi, uno che la Costituzione pensa sia un certificato medico per la pratica sportiva.
Fassino! Ah, quanto mi piace Fassino! Pacato, onesto, lavoratore, con l'hobby delle scalate bancarie. Colleziona legislature insieme alla moglie: sono a 5. Per ricordarle, appendono scalpi di colleghi nella cantina della villetta. Quanto mi piace Fassino!
Almeno ci siamo liberati di Luciano Violante, quello che va in tv a dire che in Afganistan l'Italia difende i propri interessi. Ma come, non era una "missione di pace"? Del resto, da uno che sostiene che i morti repubblichini sono da mettere sullo stesso piano dei partigiani non puoi che aspettarti cose del genere.
Vogliamo concedere clemenza a Veltroni? Probabilmente, insieme a D'Alema, l'uomo le cui idee politiche sono le più vicine allo schieramento opposto? Veltroni sarebbe un ottimo ministro nel governo Berlusconi. A parte questo, è perfetto.

La domanda è semplice: in tutto questo, cosa c'è di sinistra? Magari sarebbe ora di cominciare a pensare che, se le elezioni si perdono, dipende anche e soprattutto dalla classe dirigente.

A margine, Romano Prodi, una delle poche persone serie rimaste, annuncia, nella più totale indifferenza, il ritiro dalla politica. L'unico uomo politico di sinistra che sia riuscito negli ultimi 15 anni a battere Berlusconi, e per due volte, se ne va e il PD sembra quasi sollevato. La cosa che più mi infastidisce è che parlando con alcuni miei colleghi si sentivano cose come:"Ah guarda, Berlusconi sarà quel che sarà, però Romano Prodi con quella faccia non si può vedere". Ora, come si fa a concedere il diritto di voto a persone che ragionano in questo modo? Propongo un esame di sanità mentale per gli elettori.

Comunque, io ora so dove sta la nuova, vera sinistra.

distillato da Indiano di Bombay nella sua raffineria clandestina alle ore 15:06 | Ultralink | vuoi favorire? commenti (5) | popup commenti (5)
bottiglie d'annata:
giovedì, 24 aprile 2008

tutto è vero, a volte

Ultimamente mi infastidisce tutto.
Anzi, rifaccio.
Avrei voglia di scrivere un post di divertimento, nel senso di distrazione da altro che non mi riesce di far uscire dalla testa.
Quindi.
Ultimamente mi infastidisce tutto. Letteralmente tutto.
I colleghi che in pausa caffè (io prendo il gelato che c'è voglia di caldo) parlano di lavoro? Fastidio. Il tram che mi si ferma davanti e poi non mi apre le porte perchè sono quelle da cui si scende? FAstidio. Quelle pagine inchiostrate distribuite gratuitamente che riportano iperboli di notizie su cui la gente discute pure come se fossero la verità? FAStidio. Quelle stesse pagine abbandonate sui mezzi pubblici "così poi le legge qualcun altro"? FASTidio. Questo stupido gioco che scrivo una frase e poi la finisco con un punto di domando e la parola fastidio con una lettera in maiuscolo in più? FASTIdio. Non avevate notato il gioco e pensavate a un semplice errore di battitura? FASTIDio. La eco che da stamattina mi rimbomba nell' orecchio destro? FASTIDIo.
E' tutto normale, alla fine, nulla di eccezionale.
A parte l'eco nell'orecchio che stamattina mi sembrava di aver concluso la mia parabola di raggiungimento precoce di follia senile:"Ecco, lo sapevo, sento le voci. Speriamo siano cordiali almeno. Volete un po' doi caffè?".
A volte la normalità mi infastidisce.
Poi mi riprendo e ci sguazzo in mezzo perfino felice. In fondo, la cerco pure. La preferisco. Pigramente? Chissà.
Ma la gente che passa la vita a cercare di dimostrarti quanto è eccezionale costruendosi atteggiamenti presi dalla tv per proporteli come abitudini radicate mi fa venire voglia di darmi alla guerriglia urbana.

Bòn, basta.
Stesso FASTIDIO dell'inizio, nessun divertimento.
E fine del gioco delle maiuscole di FASTIDIO!

distillato da Indiano di Bombay nella sua raffineria clandestina alle ore 17:01 | Ultralink | vuoi favorire? commenti (8) | popup commenti (8)
bottiglie d'annata:
martedì, 15 aprile 2008

una delle tante cose inutili da fare dopo il voto: incazzarsi

Allora.
Veltroni ha condotta una campagna elettorale quantomeno blanda per almeno 3 motivi:

-Sul discorso Prodi è sempre sembrato reticente. Ora, il governo Prodi non è stata un'esperienza gloriosa ma può vantare: risanamento dei conti pubblici, tesoretto derivante da una seria politica di lotta all'evasione, chiusura della procedura d'infrazione dei conti pubblici aperta sotto il precedente governo Berlusconi, ritiro delle truppe dall'Iraq (guerra illegale giustificata da prove false), moratoria sulla pena di morte in seno all'Onu, comando della missione in Libano dove la pace è garantita dalla presenza delle truppe ONU di interposizione. Rispetto al precedente governo è tutta manna del cielo. L'occasione era proprio quella di mettere in evidenza cosa la sinistra - senza le pressioni dei centristi (Mastella e Dini in primis, perchè sono stati loro a far cadere il governo non Bertinotti che anzi ha pagato la fedeltà con la totale scomparsa dal Parlamento) - avrebbe potuto fare. Rilanciare da lì. Mentire anche, certo, od omettere. E fare i conti con l'allargamento della base di Vicenza, il rifinanziamento della guerra in Afganistan (ah già, missione di pace), l'aumento delle spese militari: tutte cose sulle quali comunque Berlusconi non avrebbe certo potuto attaccare. Per dio, è una campagna elettorale, non una sfida a chi fa più il bravo ragazzo.

-Ha scelto di non attaccare mai direttamente Berlusconi, anzi di non nominarlo nemmeno. Il che è una follia, perchè quello che si ottiene è la normalizzazione di un personaggio pericoloso per una democrazia come Berlusconi. Nemmeno una parola sul conflitto di interessi, sui suoi legami con la mafia tramite Dell'Utri, sui fondi Iberian usati per corrompere Craxi, sulla corruzione di magistrati tramite Previti, sui falsi in bilancio già passati in giudicato (vedi Milan) e quelli prescritti grazie alle sue leggi poco tempo fa. Nemmeno una parola sulla precedente esperienza di governo di Berlusconi con la partecipazione alla criminale guerra in Iraq e a quella in Afganistan, con le leggi che abbattono i termini di prescrizione per salvare Previti, la legge sul leggittimo sospetto (recentemente invocata da due boss mafiosi per chiedere la ricusazione della corte nel processo Spartacus), la legge sullo scudo fiscale che permette a capitali di dubbia provenienza di rientrare in Italia, la legge che complica le rogatorie, la legge che abolisce le specifiche di falso in bilancio per cui Berlusconi era imputato, la legge Gasparri per la quale attualmente è in atto un'altra procedura di infrazione che, in caso di mancata regolarizzazione in linea con le norme europee sulla libera concorrenza del settore radio-televisivo, porterà ad una multa salatissima per lo Stato Italiano (cioè, Berlusconi trucca le regole della concorrenza televisiva per guadagnare di più e paghiamo tutti), il lodo Schifani che sospendeva i processi in corso per le 5 più alte cariche dello Stato (incostituzionale), i condoni fiscali (ai quali aderì anche Mediaset), la spesa pubblica fuori controllo, la legge sul precariato vigliaccamente bollata come legge Biagi e invece scritta da Maroni senza recuperare tutte le proposte di Biagi sugli incentivi ai lavoratori precari nei periodi di passaggio da un precariato all'altro (attualmente 1milione e 700 mila precari in Italia), le proposte ridicole e vergognose di vendita delle coste italiane che denotano una totale incapacità di fare proposte serie. Su tutto questo, qui brevemente riassunto e che sicuramente sia Veltroni sia il suo staff conoscono anche molto meglio di me, nemmeno una parola. E' ora che questa gente si metta in testa che in campagna elettorale ci si sporca le mani, soprattutto quando si ha a che fare con un maestro del gioco truccato come Berlusconi. E magari, con una campagna elettorale chiara, pur senza apparire ossessionati da Berlusconi, si poteva anche recuperare una parte di quel 20% di elettorato che ha deciso, a mio modo di vedere irresponsabilmente, di non votare.

-La questione settentrionale: davvero Veltroni credeva che Calearo (Calearo!) avrebbe risolto il più che decennale deficit di cui la sinistra soffre al nord? Non che non sia presente, c'è e governa città, regioni e province. Ma è possibile che in 16 anni non si sia riusciti a creare una struttura di sinistra in grado di combattere l'avanzata della Lega? Premesso che un certo numero di elettori della Lega sono razzisti xenofobi secessionisti e in quanto tali semplicemente irrecuperabili. Ma non sono il 30-40% che si è visto al Nord; sono i pochissimi coglioni che si radunano a Pontida a brindare al dio Po. La questione è sicuramente delicata, ma se non si comincia ad affrontarla proponendo alternative di sinistra alla politica razzista di regolamentazione dell'immigrazione della Lega e del PDL che non fa che aumentare lo sfruttamento dei clandestini da parte di quegli imprenditori che non si fanno troppi scrupoli, si prenderanno sempre e soltanto sonori schiaffi in faccia.

Una parola sulla sinistra: Sinistra Arcobaleno, Sinistra Critica, Partito Comunista dei lavoratori. Resta l'incredibile capacità di dividersi perfino quando si tratta dello 0,4%. Anche se, questa vergognosa legge elettorale ha inevitabilmente inciso sul risultato elettorale, spazzando via dal quadro politico qualunque formazione non coalizzata ad esclusione dei vaticanisti UDC.
Una piccola nota: grazie a questa legge elettorale, oltre al 20% di astenuti (non ascrivibile alla legge chiaro), c'è un altro 7% di elettori che non ha rappresentanza in Parlamento. A conti fatti, questa composizione del Parlamento rappresenta (quanto fedelmente?) poco più del 70% degli aventi diritto.

Detto questo, resta il fatto che quasi il 40% degli italiani ha votato la coalizione di Berlusconi. Sicuramente conterà anche la scarsa qualità dell'informazione che da anni non svolge alcun ruolo di controllo del potere al servizio del cittadino, ma qui parliamo del 40%, come accade ormai sistematicamente da 16 anni, con percentuali tutto sommato poco variabili. Chi in questi 16 anni non ha voluto sapere la verità su Berlusconi è perchè non ha voluto andarsela a cercare. E questa gente si chiama in un solo modo: complici.


P.S. Mi sono fatto prendere da manie di grandezza ed ho pubblicato questo post anche sul sito del PD (che poteva anche comprarsi un dominio invece di appoggiarsi al cannocchiale...). Ve lo linko, giusto per potermi bullare che qualcuno abbia commentato il mio intervento nella ridda di messaggi post elezioni. Il fatto che la mia risposta ai commenti compaia 60 volte dipende dalla piattaforma non dal sottoscritto. Non so se sia possibile cancellare. Mi informerò

distillato da Indiano di Bombay nella sua raffineria clandestina alle ore 11:27 | Ultralink | vuoi favorire? commenti (16) | popup commenti (16)
bottiglie d'annata:
lunedì, 14 aprile 2008

un uomo

Ho sognato Enzo Biagi.
Io ero un giornalista ed ero stato inviato a casa sua per fargli un'intervista. Un vero e proprio servizio, con tanto di telecamere al seguito. 
Biagi mi accoglie in una casa signorile, con luci soffuse e un grande lampadario di cristallo in salone. C'è anche la figlia: non è Bice, o comunque non la Bice di ora, rispettabile ed onorevole anziana signora. Nel mio sogno, la figlia è una 20enne cordiale, dal portamento distinto, molto legata al padre al quale non lesina abbracci per tutta la durata della mia permanenza in casa Biagi (insomma, come infilare un po' di figa anche in un sogno con Enzo Biagi). Biagi sta ascoltanto un cd che è un omaggio a lui dedicato dall'ACI. Non so dire che tipo di musica l'automobile club d'Italia abbia voluto dedicare a Biagi, nè perchè abbia scelto questo modo di omaggiarlo: so solo che la raccolta è composta da vari volumi, sparsi sul divano sul quale Biagi e la figlia siedono in ascolto. Ogni volume ha la copertina di cartone bianco, ruvido e sopra c'è scritto in verde "ACI per Enzo Biagi".
Io conosco Biagi da tempo, e infatti vengo accolto come un amico, nei limiti in cui uno si immagina che Biagi possa essere caloroso intendo: mi viene offerto un bicchiere di brandy. Io so apprezzare la discrezione dell'amicizia e sorrido contento. Dell'intervista non ricordo nulla, solo che a un certo punto faccio una domanda imbarazzante, sapendo che avrei suscitato imbarazzo, e generando quindi, dopo un attimo di silenzio, l'ilarità generale a cui segue l'annuncio di un uomo dietro le telecamere:"Pubblicità".

Non ho mai seguito molto Enzo Biagi, mi ero fissato con l'idea che fosse noioso. Non me ne scuserò mai abbastanza.
Ma a volte sono proprio contento dei sogni che faccio.
distillato da Indiano di Bombay nella sua raffineria clandestina alle ore 11:29 | Ultralink | vuoi favorire? commenti (3) | popup commenti (3)
bottiglie d'annata:
mercoledì, 09 aprile 2008

Come si combatte la criminalità organizzata? Cominciando col non votarla alle elezioni (D.Luttazzi)

"Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all`ergastolo, è morto per causa mia. Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E` un eroe, a modo suo"

Marcello Dell'Utri
curatore degli interessi mafiosi di Silvio Berlusconi.

Chiunque voti questa gente è complice della più pericolosa associazione a delinquere attualmente presente sul territorio nazionale.

In collaborazione con:

Ossimorosa
Ziggy
Antiblogger
Magari sul tardi
Il RompiBlog
Azzeccagarbugli
Lameduck
Emanuele Cipolla
Cose di casa nostra
Insolita commedia
Chamberlain

che a breve riceveranno la cortese visita dei calorosi eroi, amici di Marcello.
Rialzati, mafia!

distillato da Indiano di Bombay nella sua raffineria clandestina alle ore 11:54 | Ultralink | vuoi favorire? commenti (6) | popup commenti (6)
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