Il palinsesto televisivo pomeridiano è davvero la fiera dell'inutilità. Continuo a cambiare canale, arrivo fino al 16, cioè l'ultimo memorizzato, e ricomincio da capo, rai uno- 2 la vendetta- 3 il ritorno, mediaset, la 7, mtv, all music, reti locali. A momenti mi ipnotizzo e prima che me ne renda conto in primo piano sul mio televisore c'è maria de filippi.
Il disgusto, il raccapriccio, l'orrore panico mi fanno riemergere dal torpore nel quale mi ero mollemente adagiato.
Per quanto male si possa dire della televisione e della gente che la guarda non riesco a capacitarmi che quest'insulso essere privo di qualunque forma di acume e per di più di rara bruttezza (perchè non c'è il bollino "parental advisory: explicit monster"?) occupi da anni una buona metà della programmazione mediaset.
Sorvolando, giro sul 2 dove una fiction di scarsa qualità all'interno di non so più che programma, pone l'annosa questione: e se lei mentre sta con te si fa un altro, resta incinta e non sa chi è il padre? la de filippi invece punta sulla solita mentecatta, presunta gran figa, che si fa corteggiare a colpi di rutti, esibizioni di pettorali maschili, e pettinature da checche isteriche.
E a quel punto capisco: la televisione è un microscopio che riproduce i momenti che si suppone provochino emozione: il corteggiamento, il tradimento, l'amore a lieto fine, sono tutti spezzoni della vita di ognuno volgarizzati in versione televisiva. Ininterrottamente, vivisezionano i "momenti da film" quelli dove si versa la lacrimuccia, magari in un film anche ben diretto, ben recitato e bello, (e sì vabbè io sono un sentimentale ma unicamente quando sono sicuro di essere solo soletto a guardare i film strappalacrime in camera mia. Prima o poi passo ai porno giuro), dicevo, vivisezionano questi momenti e li amplificano fuori contesto con discussioni ridicole, irritanti, vergognose e fiction del cazzo che meriterebbero l'immediata tortura per mano della santa inquisizione di chiunque vi abbia per qualunque motivo partecipato (si escludono i cameraman che sono un po' i metalmeccanici della tv).
E' come osservare i frattali:prendono questi momenti, che poi son sempre gli stessi, e te li buttano in faccia ogni volta allo stesso modo: con ostentata e orgogliosa volgarità e strizzandoti anche l'occhiolino con fare complice.
Come disse Marcel Marceau nell'unica battuta mai pronunciata in un film: "No".
ovvero, c'ero cascato anch'io.
Qualcuno ha disegnato due piccoli capezzoli all'omino che vive sulla porta del bagno dei maschi. Ho sempre pensato che sarebbe stato più logico mettere una donna sulla porta del bagno degli uomini e un uomo su quella delle donne. No, non più logico, più cortese. Come se fosse un uomo ad aprire la porta alle donne, cavallerescamente, e, viceversa, come se nel mondo esistesse una donna capace di restare fuori da un bagno quando si sta per uscire e si è già in ritardo. Questo non significa che sia stato io a disegnare i capezzoli sia chiaro.
Anche perchè li avrei fatti più grandi.
Ma sì dai, tutto sommato sono allegro, non è grave vero?