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manifesto

Visti i vari fenomeni che girano in rete, intendo precisare che questo blog non è una testata giornalistica. Più che altro perchè nessuno mi paga...

venerdì, 30 marzo 2007

Compito a sorpresa, soprattutto mia

Scamarcio contest.
The legs ve lo spiega meglio di me.
Traccia 2.
Svolgimento.

[Biri* legge le tracce alla lavagna perplesso. Si aggiusta gli occhiali a maschera, scuri, D&G in lettere dorate su una lente e poi comincia a rifarsi la punta ai capelli gellati. Si sporge verso il vicino di banco alla sua destra:"Oh zio, hai un foglio protocollo?" "..." "minchia zio come te la meni oh". Si dà un aggiustatina al pacco ammiccando alla compagna di banco a sinistra, quindi prende un quaderno a quadretti lo apre a metà e strappa rumorosamente 4 fogli. Sghignazza soddisfatto, poi prende una penna e comincia a guardare in giro per l'aula]

Che poi diciamo la verità: il film 3 metri sopra il cielo è forse peggio di flashdance? Ogni generazione ha la sua divinità mediatica che alla generazione precedente sembra solo spazzatura. Fin qui, va tutto bene, vele spiegate, vento in poppa. Il punto è che 3msc è un film realizzato con contributi statali. Cioè, parte delle tasse che la gente non riesce ad evadere è stato utilizzato per realizzare un film che inneggia alle corse clandestine e al bullismo.

[Biri alza la mano:"Prof posso andare in ufficio?" "..." "Ah bella lì, io l'ho sempre chiamato ufficio". Si alza, e nel dirigersi verso la porta finge di inciampare nella sedia di un compagno "oh scusa zio". La classe ride. Biri esce. Appena fuori dall'aula, prende il cellulare e comincia a chiamare tutti i numeri in rubrica dei suoi compagni. In classe si scatena un'orchestrale di "io cantooooooo" "stop dimentica" "ti regalerò una rosa" "i don't feeel like dancing". Il prof requisisce i cellulari.]

Ora, ha senso mettersi a discutere delle differenze tra 3msc e, che so, Neruda? "Non discutere mai con un idiota. Prima ti porta sul suo terreno e poi ti batte con l'esperienza" diceva qualcuno. Che riempiano pure pagine virtuali di acronimi incomprensibili, vi dirò, capita pure che me ne legga qualcuno così posso tranquillamente atteggiarmi a uomo navigato che disprezza il malcostume dei tempi. E' l'antico giuoco delle parti, devi solo sceglierti il ruolo. Se sei abbastanza intelligente poi ti rendi conto che il vero divertimento è cambiare ruolo ogni tanto. E vi assicuro che essere una kiara sbrilluccicosa è divertente. Per 3 giorni al massimo, ma è un'esperienza da fare. Ciò che invece mi inquieta è quando tra i "disegnini" di questo elenco uno trova una svastica. La svastica glitter. E' lì, guardate bene, come fosse un ghirigoro qualunque. Ci si indigna? Qual è il limite tra ciò di cui si può sorridere con sufficienza e qualcosa di cui invece ci si debba preoccupare?

[Biri rientra in aula e consegna anch'egli il cellulare al prof. "Chiama pure chi vuoi. Fa anche le videochiamate". Nel tornare a sedere, tirandosi su i pantaloni quel tanto che basta per lasciare scoperto il marchio calvin klein sulle mutande, batte un cinque con un compagno. "Beeeeeella zio" "Bella per te". I sorrisi diventano risa ostenate. "..." "Sì sì scrivi pure prof, tanto io ho una vita da vivere". Si siede, tira fuori un ipod nano da 3 giga, mette le cuffie e comincia a diffondere in aula il verbo del "tunz tunz". Accenna anche un balletto.]

HVDT. La prima volta che l'ho letto ho pensato a un componente per pc. La seconda a una malattia. La terza ti davano un lucchetto insieme. Non sapevo più che pensare. "Ferramenta impazzito uccide la moglie a colpi di lucchetto. Fitto mistero sull'acronimo HVDT: messaggio satanico?". Alzo gli occhi e la mega-locandina pubblicitaria di Ho Voglia Di Te mi spiega l'arcano. Non so se tranquillizzarmi francamente. Poi faccio come al solito, me ne frego e basta. HVDT non è un sequel, è un "alternative version", come quelle pagliacciate che fanno con le canzoni osannati gruppuscoli a corto di idee. O se volete è un director's cut di 3msc. Pago il mio "cioè" e mi allontano dall'edicola.

[E' quasi l'ora della consegna, Biri non ha scritto nemmeno una riga. Prende il foglio protocollo e comincia a piegarlo rumorosamente. A poco a poco lo scorrere delle penne sui fogli si zittisce nell'attesa del colpo di teatro finale. Il prof in piedi guarda fuori dalla finestra di fianco alla cattedra. Biri tira fuori il suo secondo cellulare e lo porge al compagno di banco."Oh zio, piglia sto cell e filma sta roba paura che poi la metto su internet". Scrive sul foglio protocollo qualcosa poi si alza in piedi e al grido di "Scamarcio libera tutti" lancia il foglio protocollo approntato ad aeroplano sulla cattedra. L'aula segue il volo urlando risate a squarciagola ma l'aereo si schianta su uno dei banchi in prima fila e resta lì tra gli ohhhhhh di delusione degli astanti. Sulla fiancata si legge "HVDT"]

Il mondo è glitter, Neruda è glitter, io sono glitter.
Se voi non lo siete, è solo perchè lo state diventando.

"Io e te 5 metri sopra il cielo, perchè a 3 c'è già troppa gente."
Letta su un muro a Roma.


*Nome del personaggio "interpretato" da Scamarcio nel celeberrimo "Ora o mai più", (cfr anche "Guida del gambero rosso", ed.1998)
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bottiglie d'annata: come ogni prima volta
venerdì, 23 marzo 2007

vocabolario aziendale

Me ne stavo qui al lavoro ad annoiarmi con cura fingendo di essere indaffarato in questioni della massima importanza, come se da queste parti si salvassero vite.
Dice che il tasso di disoccupazione è il più basso dal 1993, cioè da quando ci sono dati "confrontabili".
"Confrontabili".
Alzo un attimo gli occhi dallo schermo, metto pollice e indice della mano destra a L e ci appoggio il mento, in posa pensatore di Rodin.
Devo farmi la barba.
Ma a parte.
Oggi se sei davvero fortunato hai un lavoro di cui non ti frega un cazzo, quando non ti fa davvero schifo o non ti costringe a fare cose che vanno contro ogni possibile etica (ma non si mangia con l'etica, siamo adulti). Sei sottopagato. Gli straordinari non esistono più. Sono diventati normali prestazioni necessarie all'azienda per non chiudere che è un momento difficile e "tutti" devono fare sacrifici. Ovviamente non è prevista alcuna retribuzione extra perchè siamo "tutti" un'unica grande famiglia, dice il capo battendo il libretto di circolazione del suo cayenne sulla tua spalla con fare amichevole.
Mi convinco che "tutti" voglia dire "sempre gli stessi" e mi riprometto di serigrafare il cofano nero del cayenne con la chiave della mia (in)utilitaria inutilizzabile.
Quando hai un contratto, tu non fai un lavoro, tu offri una "prestazione". Tale prestazione ha durata variabile, in base a quello che salta in testa al tizio di turno che ti sta sopra. In questi termini mi accorgo subito di come prestazione abbia l'antico significato di "prenderlo nel culo".
La tua prestazione inoltre non ha alcuna copertura in termini di malattia ferie e/o permessi. Del resto se lavori 12/13 ore al giorno non hai tempo libero da dedicare alle inezie. Siamo seri, qui bisogna "produrre". Anzi, aumentiamo l'età pensionabile e l'orario lavorativo. A parità di stipendio si intende. E ringraziamo anche i gentili datori di lavoro che del tutto disinteressatamente e pur non avendone bisogno si accollano mensilmente il salario di noialtri. Ora mi è cristallino come nel tuo prenderla nel culo debba anche essere grato a quello che hai alle spalle. Lo fa per te. A lui farebbe pure schifo, figurati.
Riassumendo, riesco a riformulare la notizia in una versione che mi sembra più aderente alla mia realtà.
Sono sempre i soliti che la prendono nel culo, ringraziando e augurando "un distinto natale e uno spettabile anno nuovo".
E capisco anche cos'era che i film di Fantozzi mi lasciavano in gola dietro alle risate.
Rabbia.
Rabbia.
Rabbia.
E in fondo paura.

Mi convinco che quel "confrontabili" voglia dire "da quando le cose vanno così di merda" e vado avanti a prendermi cura della mia noia.
distillato da Indiano di Bombay nella sua raffineria clandestina alle ore 15:22 | Ultralink | vuoi favorire? commenti (21) | popup commenti (21)
bottiglie d'annata: il mondo potrebbe essere meglio, dialettica inutile
mercoledì, 21 marzo 2007

sparring partner

Prendo pugni di mestiere, stretto alle corde da qualcuno che a volte poi arriva a giocarsi una possibilità in un incontro vero.
Io resto un passo indietro, incasso diretti e stipendio e arrivo a fine mese.
E ricomincio.
Fuori piove stasera, quando passano i tram sento i vetri tremare nell'odore della palestra. Rimango ancora un attimo sotto la doccia a lasciar scorrere l'acqua sui lividi. Sto preparando un buon pugile adesso, gancio da ko, forse un po' lento, ma se ti entra in guardia fa male.
"Non hai mai pensato di giocarti le tue carte?" mi ha chiesto oggi.
Ormai sono abituato, me lo chiedono spesso, non ci faccio più caso. La maggior parte dei giovani pugili che passano di qua è convinta che io stia buttando via il mio tempo, che stia rinunciando a provare. Quelli un po' più esperti invece non fanno mai domande del genere.
"E' quello che sto facendo" dico io. Lui mi guarda senza capire, finisce di togliersi le fasce e mi saluta. Ne ho guardati di pugili che si allontanano di spalle dopo questa mia risposta. A volte penso che dal modo in cui camminano potrei indovinare dove arriveranno.
Quali applausi riempiranno le loro serate.
Quali arbitri li conteranno stesi al tappeto.
Quali strade li accompagneranno verso casa dopo il verdetto del ring.
Chiudo il rubinetto dell'acqua, guardo le luci della palestra che illuminano i sacchi immobili appesi al soffitto e ascolto il silenzio della notte.
E so che per me casa sarà per sempre l'odore di questo posto.
distillato da Indiano di Bombay nella sua raffineria clandestina alle ore 14:41 | Ultralink | vuoi favorire? commenti (13) | popup commenti (13)
bottiglie d'annata: in fondo ai guanti bui
lunedì, 12 marzo 2007

dio, o chi per lui, mi guardi dai nemici che dagli amici mi guardo io

Swisscom, società di telefonia svizzera a maggioranza statale, ha lanciato un'OPA su fastweb.
Ma amichevole eh.
Tanto amichevole che è sul 100% delle azioni.
Il portavoce svizzero della Swisscom è tale Scholter, Carsten Scholter. Vedi è sui nomi che gli svizzeri ci fregheranno sempre: questo qui, manco l'hai mai visto, non sai chi è ma il nome è già una garanzia.
Comunque, avendo fissato il prezzo di ogni azione a 47 euri la cifra totale dell'operazione si aggira sui 3,7 miliardi di euro.
Gli svizzeri son precisi si sa.
Han detto che non vogliono tingere di bianco rosso la società.
Scaglia, presidente di fastweb, ha dichiarato:"Che c'entra il bianco rosso?" in una conferenza stampa piena di svizzeri che agitavano bandierine con la croce elvetica bianca su sfondo rosso. Schloter ha risposto prontamente:"Italiani sono brafa gente. E poi se afete sopportato hunziker a festifàl potete sopportare OPA.Ma passiamo a danze con mandolino prego."
Io personalmente una bella mano di bianco alle pareti non ce la vedrei male ma pare non sia questo il punto focale della questione.
Pare che Scaglia sia tentato dalla precisione svizzera che si esplica nel seguente assunto: gli svizzeri pagano in contanti.
3,7 miliardi di euro in contanti.
Aspetta, in lire, è una cosa come un 7 seguito da 12 zeri:
7 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Tira la leva, 3 fragoline, Jackpot.

Scaglia ha dichiarato:"Va bene, vendo. Ma i soldi li voglio in gettoni d'oro"

Io personalmente aspetto le gite aziendali nei rinomati localacci di Lugano.

(Che poi dai, Scholter l'è pure un bel tosetto:
 )

distillato da Indiano di Bombay nella sua raffineria clandestina alle ore 11:12 | Ultralink | vuoi favorire? commenti (26) | popup commenti (26)
bottiglie d'annata: il mondo potrebbe essere meglio
giovedì, 08 marzo 2007

un giorno dirò ciò che penso sui capelli

ci sono, no?, i giorni in cui ti metteresti gli occhiali da sole, quelli a maschera che tu guardi ma nessuno vede il tuo sguardo. che ti metteresti il gel in testa per spararti i capelli in aria il più lontano possibile dal cervello, il più vicino possibile al sole che entra dalle finestra. che indosseresti un rosario nero al collo, di quelli che cadono proprio al terzo bottone slacciato della camicia aperta sul petto villoso che non hai ma ci sono giorni che sì. che cammini in mezzo all'insostenibile col fare di chi ha una soluzione per tutto e se non ce l'ha non se ne cura.
ci sono giorni che ti capita la mano perfetta. 
tramuta rabbia in gocce di splendore e fanne dono.
generoso come un imperatore annoiato.
ci sono giorni che in mezzo all'open space in cui ti sei indebitamente intrufolato in cerca del calore umano che il tuo ristretto ufficio non ti offre ti metteresti a cantare se solo avessi un microfono.
e le luci adatte.

che poi non hai nulla di diverso e sei vestito in jeans e maglione esattamente come i 2 giorni precedenti che stamattina non c'avevi voglia di star lì e non è che ti metti a cantare davvero.
ma mentre cammini in mezzo alle postazioni dei pc tu la senti.
la musica in testa.
tu la senti.
e suona da dio.
ci sono giorni che puoi usare te stesso per essere quello che vuoi.

oggi sono così bello che stare in ufficio è uno spreco.

distillato da Indiano di Bombay nella sua raffineria clandestina alle ore 12:25 | Ultralink | vuoi favorire? commenti (13) | popup commenti (13)
bottiglie d'annata: non sempre è lunedì