"immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese"
Secondo un'indagine del Censis, durante la campagna elettorale il 69,3% degli elettori ha formato la sua scelta attraverso le notizie e i commenti trasmessi dai telegiornali.
Questi telegiornali.
http://milanocittaperta.wordpress.com/2009/06/05/presidio-io-non-respingo/
Dal 10 al 12 giugno prossimi sarà in visita ufficiale in Italia il presidente libico Muhamad Gheddafi. La visita giunge a coronamento di un periodo segnato da un ricorso sistematico da parte del governo italiano alla cosiddetta politica dei respingimenti ovvero al dirottamento verso le coste della Libia delle navi che trasportano migranti e richiedenti asilo. Questa politica è legata agli accordi in materia di immigrazione siglati dal nostro paese con il governo di Tripoli che – dietro adeguate contropartite economiche – prevedono la cooperazione tra i due paesi nel contrasto al fenomeno migratorio. Accordi siglati nonostante sulla Libia pesino come macigni denunce di violazione sistematica dei diritti umani da parte dell’ONU e di riconosciuti organismi non governativi internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch. Secondo l’osservatorio indipendente Fortress Europe attualmente esistono in Libia ben 21 centri di detenzione per migranti e richiedenti asilo in cui si fa ricorso costante a trattamenti disumani e tortura. Con la politica dei respingimenti l’Italia ha scelto deliberatamente di inviare decine di migliaia di persone verso la Libia dove- grazie alle clausole dell’accordo che prevedono la non ingerenza reciproca negli affari interni- potranno essere incarcerati e sottoposti ad ogni forma di trattamento degradante e disumano.
Di fronte a tutto questo denunciamo con forza la complicità e le responsabilità del governo italiano nelle stesse violazioni dei diritti umani che avvengono sul territorio libico e chiediamo di porre immediatamente fine alla politica dei respingimenti e di rivedere gli accordi di cooperazione con la Libia, mettendo come precondizione imprescindibile per ogni trattato bilaterale il rispetto completo dei diritti umani.
Per queste ragioni aderiamo alla grande campagna nazionale “Io non respingo” lanciata dall’osservatorio Fortress Europe e invitiamo tutti i cittadini a partecipare ad un
PRESIDIO
sotto la sede del Consolato libico in
piazza Diaz angolo via Baracchini a Milano
Mercoledì 10 giugno 2009 ore 18
NOI NON RESPINGIAMO!
per adesioni: io.non.respingo@gmail.com
Ciascuno ha i suoi vizi: c'è chi beve, chi fuma, chi s'ammazza di seghe, chi colleziona questo e quello...
E' una cosa divertente, nulla da dire, ognuno ha la sua copertina di Linus.
Mi piace molto meno quando sei in auto per andare da qualche parte e uno dei tizi in macchina con te ti fa fare 200 km di deviazione per trovare un tabaccaio aperto perchè senza sigarette non può vivere, e al 200esimo km, di fronte alla tua insofferenza, ti dice:"Ma dai oh, tu non hai vizi?".
Si certo, ne ho anch'io: bevo alcolici, adoro i dolci, bestemmio con fantasia...
Il punto è che io non capisco e non tollero la gente che trasforma i vizi in dipendenze, ovvero quelle persone che trasformano la libera scelta di godersi un piacere, nella schiavitù del non poterne fare a meno.
Non avete la mia comprensione, mi fate pena, rinchiudetevi da qualche parte con [riempire con nome di qualcunque cosa della quale non possiate fare a meno] e giocate il vostro ruolo di nevrotico di successo con i vostri amici disposti a starvi dietro in attesa del loro turno. Non lo trovo divertente. Punto.
"Eh, ma come sei estremista!". Muori. Semplicemente. Muori. Non è uno scherzo. Chi chiama estremiste le persone che esprimono il proprio punto di vista è un'altra delle cose che non tollero. Dietro la tua visione del mondo in cui ciascuno dev'essere libero di fare ciò che vuole, in realtà c'è il fatto che ti vuoi raccontare che tutti sono fatti come te, e che quindi sei normale, e nel tuo mondo libero chiunque si trovi nelle tue vicinanze deve trovare ragionevole perdere un'ora per stare dietro alle tue assurde pretese. La verità è che ti inventi un'immagine del mondo che ti fa comodo per non renderti conto che sei soltanto un poveraccio che non sa nemmeno fare a meno di una sigaretta quando non c'è un modo ragionevole di averne una.
Un cazzo di bambino capriccioso, con troppi anni alle spalle per essere tollerato, e pochi anni per essere rinchiuso alla residenza "Anni felici".
"Tu non capisci, tu non hai vizi..."
Muori.
Soffrendo.
E comunque capisco benissimo.
E proprio per questo,
Muori.
In grande amicizia.
Il monologo censurato del Decameron sulla "Spe salvi" (avrete mica creduto alla cazzata della battuta su Ferrara?):
Benvenuti a DECAMERON. Politica, sesso, religione e morte. Un programma televisivo così bello che ne vedi una puntata e dici: “Oh, non guarderò mai più la vita vera finché campo!” Uuuuh! Stasera sono proprio elettrico. Sarà che mi devono arrivare. Qua a Roma è arrivato l’inverno. Fa molto freddo. Fa tal freddo che le minorenni sulla Salaria offrono pompini gratis ai ciccioni. Un mio amico va a puttane sulla Salaria.
Gli ho detto che in giro è pieno di ragazze oneste e rispettabili. Sì, mi fa lui, ma quelle non posso permettermele. Fa veramente molto freddo. Fa talmente freddo che oggi Mussi spalmava il vicks vaporub sulla Cosa Rossa. Fa molto freddo, ma sono bellissime giornate. C’è un sole splendido. E quando c’è il sole, sono tutti allegri. Oggi ho visto un funerale entrare in un McDonald’s. Ballavano la conga.
Mi accodo al trenino ed entro anch’io. Era il McDonald’s di piazza di Spagna. Sì, a Roma in piazza di Spagna c’è un McDonald’s. Non bisogna stupirsi. I McDonalds sono ormai dappertutto. Mia sorella ha un McDonalds nella sua cucina. Io ne ho uno nei miei pantaloni.
E mentre sono lì che contribuisco a disboscare la foresta pluviale mangiando un Big Mac da 3 etti, mi viene in mente una cosa. Nessuno pensa mai al sacrificio delle mucche che vengono macellate per la goduria del nostro palato. Bisognerebbe onorare il loro sacrificio. Con delle raffigurazioni. Con delle icone. In chiesa ci sono le stazioni della via Crucis, no? In un McDonald’s dovrebbero esserci dei quadretti simili. Con una mucca al posto di Gesù. Più o meno 14 quadretti: 14 stazioni della via Crucis della mucca, la Cow Crucis, con sotto delle brevi didascalie. Mi sembra una buona idea. Onoriamo il sacrificio delle mucche. Anche perché sembra che le mucche tengano una lista delle persone che mangiano hamburger: per quando si vendicheranno.
Qualcuno mi ha chiesto: Daniele, perché ce l’hai con la religione? Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi. Gli esempi in questo senso sono sempre all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili... Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché "l’embrione è uno di noi, è già persona".
C’erano però tre contro-argomenti formidabili: a) Quello teologico. S.Tommaso nega agli embrioni la resurrezione, in quanto privi di anima razionale, e pertanto non ancora esseri umani. (Supplemento alla Summa Theologiae, 80, 4); b) Quello pragmatico. La Chiesa nega il battesimo ai feti abortiti in modo spontaneo. Nella prassi, cioè, la Chiesa non considera il feto una persona finchè non nasce vivo. c) Quello naturale.
Di tutti i concepiti, solo il 15-20% riesce ad annidarsi nell’utero materno. La natura stessa, cioè, non tutela così tanto il diritto alla vita del concepito, diritto che però si arroga la Chiesa. ...È stata poi la scienza, e non la religione, a scoprire, la settimana scorsa, che è possibile ricavare cellule staminali anche da tessuti adulti. Fine del dilemma etico sollevato ad arte. Con la nuova ricerca sulle staminali, gli scienziati ritengono che adesso potremmo fare grandi progressi, dalla cura del Parkinson alla rigenerazione della spina dorsale nel centrosinistra.
.... In realtà, lo sappiamo, il motivo vero è che la Chiesa teme le unioni omosessuali. Ma se è un tema così importante, com’è che Gesù non dice una parola in proposito? Gesù non dice una parola su questo, ma tante sulla tolleranza, l’accettazione, il non giudicare, il frequentare i reietti e gli ultimi. La Bibbia dice: “Non guardare la pagliuzza nell’occhio del tuo vicino, ma la trave nel tuo occhio”. Al che i gruppi gay hanno replicato: se la trave te la metti nell’occhio, lo stai facendo in modo sbagliato”. La regola della convivenza umana è terrestre, non divina: ogni uomo è libero e deve poter decidere su di sé. ...E invece mille ostacoli. Col paradosso che i nostri parlamentari, per tenersi buoni i voti vaticani, da anni negano a noi, cittadini che li eleggiamo, i diritti che per sé loro si sono già attribuiti: da ben 16 anni, infatti, i parlamentari conviventi hanno gli stessi diritti dei parlamentari sposati.
......Nel frattempo Veltroni si trova a dover trattare con la segreteria di stato vaticana sull’eventuale istituzione di un registro delle coppie di fatto nel comune di Roma. Alla faccia della pari dignità dei cittadini che cattolici non sono, o che hanno preferenze sessuali non omologate. ...Ennesimo scadimento della laicità dello Stato, riconfermato dal voto della sinistra in Parlamento a favore dei privilegi economici della Chiesa cattolica: l’esenzione ICI e i meccanismi di assegnazione dell’8 per mille.
.... Ecco papa Ratzi. Ride. Riderei anch’io se la mia ditta non pagasse le tasse. Ma la Chiesa non fa che rispettare il dettame evangelico. Gesù disse: “I miti erediteranno la terra”. Ed evitò astutamente di parlare della tassa di successione....L’abito di un cardinale: mozzetta rossa chiusa da dodici bottoncini. Sotto, rocchetto bianco in cotone con maniche a tre quarti ornato di pizzi e ricami. Sotto, fascia rossa di seta alla vita, con frangia, e sottana rossa di lana fine con bottoncini fino ai piedi. In testa, zucchetto rosso e berretta rossa a quattro angoli e tre spicchi o cappello a saturno nero ornato da cordone e fiocchi oppure mitria di seta bianca damascata. Se Gesù si imbattesse in un cardinale, scoppierebbe a ridere.
.... La separazione tra Stato e Chiesa, cioè fra reato e peccato, la indicò Gesù, quando disse: “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Ne deduco che, se il papa è cattolico, Cristo non lo era. Altro guaio delle religioni: spesso danno una cornice nobile a comportamenti aberranti. Guardate come i musulmani in certi Paesi lapidano le loro donne. Non potrebbero farla franca, se non fosse per motivi religiosi. Oppure, sempre la Chiesa cattolica. Milioni di persone muoiono in Africa di AIDS anche perché la Chiesa condanna l’uso del preservativo. Il preservativo, a quanto pare, è contro gli insegnamenti di Cristo. Anche se Cristo non ne ha mai parlato...
Qualche mese fa il papa ha chiesto a una commissione vaticana un dossier sull’uso del preservativo come protezione dalle malattie. Oh, proprio adesso che mi ero abituato alla castità. Avete letto l’ultima enciclica di Papa Ratzi? E chi non l’ha letta? È così amena! È più divertente di un barile pieno di anguille. «Spe salvi», salvi nella speranza. Un testo sulla superiorità della fede cristiana, che esalta la sofferenza, perché avvicina alle sofferenze di Cristo. Cristo è morto in croce per i nostri peccati! Uuh, ma così ci fa sentire troppo in colpa! Non poteva solo lussarsi un’anca, per i nostri peccati? L’enciclica è piena di citazioni colte.
E questo è il QUIZ della settimana: quali fra questi intellettuali non è citato da papa Ratzi nell’ultima enciclica? Sant’Agostino. Kant. Adorno. De Sade. E la risposta è: De Sade. La Spe salvi, sorpresa! è una dura condanna della modernità. Il giorno che venne eletto, dissi in teatro: “Hanno eletto il nuovo papa. È il cardinal Ratzinger. Subito condannato di nuovo Galileo”. Non mi sbagliavo. Dopo un mese Ratzi disse: “La risposta alla modernità è Cristo”. Io ho 46 anni, nella mia vita ho imparato una cosa: se la risposta è Cristo, la domanda è sbagliata. ... Ratzi attacca l’illuminismo, ma la Chiesa in 18 secoli non abolì la schiavitù, cosa che fece la Prima Repubblica francese del 1794. D’altra parte è noto che la Chiesa è lenta ad abbracciare la modernità. Fino a poco tempo fa, la loro idea di portatile era un chierichetto.
...Dico questo: se Dio avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito. ...Le religioni sono un fatto culturale. È tutto molto relativo. Il papa vorrebbe che tutti fossero cattolici. Le mucche vorrebbero che tutti fossero di religione indù. ....Qual è la verità sull’aldilà? Direi di partire da un semplice assioma: che nessuno ne sa niente.
Mi piacerebbe che il papa una domenica si affacciasse su S.Pietro e dicesse: “Sapete una cosa? Nessuno ne sa niente. Siete liberi!”...L’anno scorso Ratzi scrisse la "Lettera sulla collaborazione dell’uomo e della donna". Ratzinger ha scritto un documento sulle donne. La cosa mi colpì perché non immaginavo che Ratzinger ne conoscesse una. Nella lettera, Ratzinger scrive che la famiglia è il fondamento della società. Vecchio adagio dei reazionari di sempre. Ma già negli anni 60, filosofi e psichiatri come Deleuze e Guattari, Laing, Reich hanno spiegato che la famiglia patriarcale serve a perpetuare la società proprietaria e autoritaria.
....Qualche anno fa, una commissione teologica internazionale guidata da Ratzinger si riunì per rispondere alla domanda: "Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?". Questi temi mi affascinano. In auto ascolto sempre Radio Maria. Anche perché è inevitabile: accendi la radio, c’è Radio Maria. ..."Dove vanno le anime dei bambini morti senza battesimo?" Io avrei voluto essere in quella commissione di Ratzinger. Come fai a dare a una risposta? È come chiedere "Dove vanno le anime dei Klingon dopo morti?" Da nessuna parte, dato che i Klingon sono un FRUTTO DELLA FANTASIA UMANA.
Cenni storici ...Nella Genesi, è il serpente a convincere Eva a mangiare la mela proibita. Eva dà un morso e cade in un lungo sonno da cui Adamo la risveglia con un bacio. No, questa è Biancaneve. Bè, se da piccolo ti avessero detto che Biancaneve è una religione, ci avresti creduto! Comunque: Adamo ed Eva mangiano la mela e Dio li caccia dal paradiso terrestre. Meno male che non ha scoperto cosa avevano fatto con le banane.
....Nel tempo, le funzioni mitiche svolte dalle religioni e dalle monarchie non spariscono: oggi vengono assolte dai mezzi di comunicazione di massa e dal potere simbolico dei segni-merce, nuovi mondi-di-sogno. La pubblicità come teologia della lavatrice. Provate adesso a immaginare qualcuno che pretenda di vendervi una lavatrice alla condizione che, se non la comprate, brucerete all’inferno. Lo mandereste a cagare.
Ma no, lui pretende anche di essere rispettato, perché non è solo una lavatrice, è una religione! Segnalo una grande novità: nella Spe salvi, il papa mette in dubbio l’esistenza delle fiamme eterne dell’inferno. Ma il paradiso, raccontato da Ratzinger, sembra la stanza da letto di Cristiano Malgioglio. Il papa oggi scrive che la scienza non salva l’uomo. Allora, d’ora in avanti, niente più antibiotici a Ratzi, ok? ... Sentiamo cos’ha da dirci Nostradamus.
LE ULTIME PROFEZIE DI NOSTRADAMUS: La mafia aumenterà gli stipendi ai dipendenti. Verrà scoperta una nuova suoneria cellulare di Mozart. Fabrizio Cicchitto si ritirerà dalla vita politica. Passerà più tempo coi familiari, che chiederanno di non essere identificati. L’editore di Penthouse diventerà cattolico e metterà sulla copertina del mensile una Vergine "gratta&annusa". Un gigantesco asteroide colpirà la Terra nel 2014. L’impatto avrà l’effetto di 20 milioni di bombe atomiche simili a quella sganciata su Hiroshima. Le autorità militari prepareranno il mondo alla nuova vita post-impatto detonando una bomba atomica al giorno nei sette anni precedenti. Quello della Chiesa è pensiero magico. Nell’udienza di mercoledì, il papa ha esortato gli esorcisti a continuare il buon lavoro. Parole di incoraggiamento anche ai cacciatori di vampiri.
Dice: Ma tu Daniele sei cattolico? Certo. Sono cattolico, apostolico, decaffeinato..... E mi affascina la storia di Giacomo, il fratello di Gesù. Sapevate che Gesù aveva un fratello? Io l’ho letto anni fa sulla Settimana enigmistica e non l’ho più dimenticato. Dev’essere stata dura, avere Gesù come fratello. Vinci una gara di nuoto, lui cammina sulle acque. Sai fare un cocktail, lui trasforma l’acqua in vino. Fai ripartire un’auto in panne, lui resuscita Lazzaro. Ti viene l’herpes, lui muore crocifisso. Che palle!
....No, in realtà non sono cattolico. Sono cristiano monofisita: non riconosco le decisioni del concilio di Calcedonia nel V secolo. Ero cattolico, finchè un giorno Dio mi è apparso in sogno e mi ha rivelato che erano tutte stronzate.
Ok, non era un sogno: mi ha parlato da un roveto ardente. Ok, non era un roveto ardente: era il boschetto di una ragazza che stavo leccando. Comunque resto convinto che il cristianesimo sarebbe stato diverso, se Gesù avesse avuto una decappottabile
Leggevo questo articolo di Ha Aretz, il giornale più "progressista" di Israele (qui un breve riassunto da Repubblica).
Visto che c'erano qualcosa come 180 e passa commenti, ho avuto la curiosità di vedere quale fosse la reazione dei lettori alla notizia che i soldati israeliani ammettono esplicitamente di aver ucciso donne e bambini (nell'articolo viene citato il caso specifico di un cecchino che, per un difetto di comunicazione, ha ucciso una donna e i suoi figli, senza pensarci un attimo, semplicemente in ossequio agli ordini ricevuti) e di aver sottoposto i palestinesi ad umiliazioni e soprusi quali scrivere sui muri delle case "morte agli arabi" e "sputare sulle foto delle famiglie".
Bene, la stragrande maggioranza dei commenti è del tenore:"Beh, era un guerra no? Il fatto che episodi del genere vengano alla luce dimostra quanto l'esercito israeliano sia sensibili alle morti civili. Non è colpa dell'esercito se i terroristi di Hamas si fanno scudo dei civili". E' la stessa logica del "possiamo perdonarvi di aver ucciso i nostri figli, ma non potremo mai perdonarvi di averci costretto ad uccidere i vostri" (agghiaccianti parole dell'ex primo ministro israeliano Golda Meir).
E' interessante definire la cornice all'interno della quale avviene la discussione: viene dato per scontato che Israele sia stata costretto a scatenare l'offensiva su Gaza e che se all'interno di quell'offensiva ci sono stati "errori" sono stati episodi isolati, che la IDF (l'esercito israeliano) ha cercato in ogni modo di prevenire ed evitare, il che però è praticamente impossibile visto che l'organizzazione terroristica di Hamas usa i civili come scudi umani.
Nel dare per scontato che Israele sia stato costretto a intervenire a Gaza, si esclude dal dibattito una verità fondamentale: a violare la tregua che da 6 mesi aveva praticamente azzerato il lancio di missili verso Israele, è stato Israele. La tregua prevedeva sostanzialmente il rispetto di 2 elementi fondamentali: la fine delle reciproche ostilità, e l'allentamento dell'illegale assedio stretto da Israele su Gaza, assedio che quotidianamente uccide civili innocenti impedendogli di accedere a servizi elementari quali le cure mediche (a Gaza mancano i medicinali), e sottopone la popolazione a suprusi inauditi, arrivando al punto in cui i contadini palestinesi rischiano la vita per lavorare nei campi, sottoposti al tiro indiscriminato dei soldati israeliani. Dunque, non solo Israele non ha in alcun modo allentato l'assedio, ma il 4 Novembre 2008 ha anche attaccato Gaza uccidendo 6 persone, violando la tregua e causando la reazione di Hamas ed il lancio dei razzi. Ora, la verità è che Hamas aveva rispettato la tregua, i lanci di razzi erano praticamente cessati nei 4 mesi precedenti il 4 Novembre, e Israele invece di rispettare la tregua e quindi rinnovarla come Hamas si era già dichiarato disponibile a fare, ha cercato in ogni modo lo scontro, contando su una schiacciante superiorità militare. I dati parlano da soli: dal 19 giugno, giorno dell'entrata in vigore della tregua, al 19 dicembre, sono morti 49 palestinesi e non un solo civile israeliano.
Un altro elemento interessante è che viene dato per scontato che Hamas sia un'organizzazione terroristica. Ora, la verità è che quella di un accordo bilaterale sui confini internazionali è "la posizione ufficiale di Hamas presa da Haniya, il leader eletto, e Khalid Mesh'al, il loro leader politico in esilio in Siria". Tale posizione è stata ribadita dallo stesso Haniya sul Washingotn Post il 11/07/06:"Basata su una hudna (una cessazione completa delle ostilità per un tempo concordato), la Terra Santa ha ancora una opportunità di essere una casa comune, pacifica e economicamente sicura, per tutto il popolo semitico della regione".
E' Israele, con il deciso sostegno USA, che non vuole riconoscere il diritto all'esistenza di uno stato palestinese, sin dall'inizio della storia del genocidio e della pulizia etnica in Palestina.
Israele dichiara di avere il diritto di difendersi da un'organizzazione terrostica che non ha intenzione di riconoscere Israele, il che è falso e comunque è interessante notare che Hamas è il legittimo vincitore di elezioni democratiche tenutesi nei territori occupati ma ad Israele non va bene e quindi si arroga il diritto di punire l'intera popolazione palestinese perchè non ha votato come avrebbe dovuto. Sarebbe interessante chiedere a chi sostiene questa logica se Hamas avrebbe il diritto di attaccare Tel Aviv visto l'esito delle elezioni israeliane che hanno visto il trionfo di una destra razzista che propone di annichilire Hamas "come gli USA fecero coi giapponesi". Ciascuno tragga le proprie conclusioni su cosa accadrebbe, quale scandalo e indignazione internazionale desterebbe una frase del genere detta da un qualunque cittadino (nemmeno da un politico) palestinese.
Credo che questo di Ha Aretz sia un esempio emblematico di quali sono i termini consentiti della discussione in Israele sulla questione palestinese.
Caro Papa,
grazie della tua visita in Africa.
Ne sentivamo proprio il bisogno noi negretti ignoranti che non facciamo altro che copulare nel peccato. Ho condiviso pienamente le tue parole sui preservativi (scusa il termine), visto che non vorrei mai che i miei genitori fossero ancora vivi ma marchiati dal peccato del piacere carnale. Molto meglio che siano morti di AIDS (scusa il termine).
Volevo adesso suggerirti altri interessanti campi di applicazione della tua logica, ai quali forse non avevi pensato:
-se un tizio muore di fame, non gli si dia il pane, perchè questo non solo non risolve il problema ma anzi lo ingigantisce, rendendo la persona un parassita che rinuncerà a cercare di sopravvivere con le sue forze;
-se un tizio sta affogando, non bisogna soccorrerlo, ma lasciare che si dibatta di modo da imparare che non si va al largo se non si sa nuotare. Al massimo, ci si può avvicinare e mostrargli un elegante stile libero affinchè apprenda i rudimenti del dolce stil novo;
-se un tizio fa un incidente in auto, non si chiami l'ambulanza ma, seduta stante, gli si faccia un corso di aggiornamento sulla guida in sicurezza, per evitare che lo spiacevole episodio si ripeta.
E via discorrendo...
Ovviamente, nel malaugurato caso in cui queste persone dovessero morire durante il trattamento, noi saremo contenti perchè sono morte nell'amore di Dio, grazie anche al nostro aiuto.
Quindi ti saluto caro Papa, che ora devo andare a messa a curarmi dall'AIDS (scusa il termine).
Il Corriere allegramente titola: "Piano Casa, 5000 alloggi popolari e un milione di nuovi proprietari", con un bel sottotitolo che spiega le cifre: "L'esecutivo presenta agli enti locali il provvedimento da 550 mln". Che bello! Tutto questo è fantastico!
Peccato che quello che è successo davvero sia un'altra cosa.
La cifra stanziata dalla finanziaria 2007 del Governo Prodi per l'edilizia pubblica era di 550 milioni. Con il decreto 112 del giugno 2008, il governo Berlusconi aveva inizialmente sottratto questi soldi, già destinati ai comuni per la costruzione di 12 mila alloggi, salvo poi reintrodurli con un emendamento in commissione parlamentare. In seguito, a luglio 2008, un maxi emendamento proposto dal governo sottrae nuovamente lo stanziamento ai comuni per dirottarlo verso il cosiddetto "Piano Casa", di cui al tempo non si avevano le cifre. Quindi, e siamo a oggi praticamente, il piano casa viene presentato in pompa magna, con la gran cassa di servizio dei media, e prevede che lo stanziamento per le case popolari sia di 200 mln di euro, o anche meno (cioè 5000 alloggi, ovvero meno della metà di quelli previsti nel 2007 da Prodi), mentre i soldi restanti vengono dirottati verso quel condono preventivo mascherato che è il piano per l'edilizia, nel quale fra l'altro si impedisce alle regioni di decidere su una materia che, costituzionalmente, spetta loro. Alla faccia del federalismo.
Tanto per fare un esempio di cosa significhi avere i mezzi d'informazione al proprio servizio
I primi 11 nomi della classifica (c’è un pari merito al 10° posto) stilata in base al numero di operazioni realizzate nel biennio 2004-2005 sono quelli di grandi gruppi multinazionali, italiani come
Ferrero, Barilla e Unichips
e stranieri come Nestlè, Procter & Gamble, Unilever, Kimberly-Clark, Colgate Palmolive e Kellogg, o di aziende come Saiwa, comunque appartenente a un gruppo straniero (Danone), o come Fater, compartecipata al 50% da Procter & Gamble.
I primi tre gruppi stranieri citati sono sicuramente quelli che vantano la più ampia diversificazione di prodotti e marchi.
Nestlè spazia dalla superdiversificazione del food (bevande, con i marchi Nescafè, Nesquik, Orzoro; snack e dolciumi, con Motta, Alemagna, Perugina, KitKat, Lion, Galak; alimentari con Sasso, Berni, Maggi, Buitoni, Curtiriso; latticini con Sveltesse, LC1, Fruttolo, Mio; surgelati, con Mare Fresco, La Valle degli Orti, Surgela; gelati, con Antica Gelateria del Corso, Gervais, Haagen Dazs) al polo delle acque minerali e bibite creato con San Pellegrino Nestlè Waters Italia soft drink (citiamo solo San Pellegrino, Levissima, Acqua Panna tra le acque minerali, e Beltè Vera, Sanbittèr e Chinò tra le bibite e soft drink) e al petfood con Nestlè Purina Petcare, con marchi come Friskies, Gourmet, One, Felix, Fido e altri ancora.
Procter & Gamble ha in portafoglio una serie di marchi molto noti, tra i quali Dash, Ace, Bolt, Mastro Lindo, Swiffer, Viakal e Bounty nel settore dell’igiene e cura della casa, Pringles nel settore food e Iams nel petfood.
Unilever conta marchi come Bertolli, Knorr, Maya pro.activ, Algida, Findus, Bertolli, Lipton, Calvè, Knorr, Santa Rosa, Svelto, Coccolino, Cif, Lysoform, Dove, Sunsilk, Mentadent, Axe.
E nella seconda decina ci sono altri grandi gruppi stranieri come Kellogg, Henkel, L’Oréal, Saipo, Gillette, Reckitt Benckiser, Black & Decker e Coca-Cola, un’azienda consociata a un gruppo straniero (Masterfoods) e solo due aziende italiane (Colussi e Quidnovi).
Tratto da qui (PDF).
Vent´anni di ritardo.
Fra i tanti commenti all´accordo fra Berlusconi e Sarkozy sul futuro nucleare italiano, qualcuno si è lamentato che siamo arrivati a questo accordo con vent´anni di ritardo, ovviamente per colpa di quel famigerato referendum.
Iniziamo proprio da questo punto, relativamente al quale i nuclearisti seri, ottime persone spesso inascoltate dai nostri governanti, concordano nel dire che il referendum italiano non blocco´ alcunché in realtà: solo la centrale di Caorso non venne riavviata (era in fermo per il ricarico del combustibile), le altre erano vetuste e non economiche, già chiuse o destinate a chiudere da Enel. Ricordiamo che il Referendum si svolse nel 1987, la centrale di Garigliano era già chiusa, quella di Borgo Sabotino era ferma dall'anno prima, quella di Trino era gia' stata fermata due volte (nel '67 e nel '79) per problemi tecnici.
La verità e´ che il nuclerare italiano non esisteva, per questo ci fu il referendum, ed era in crisi in tutto il mondo. Se si guarda alla stessa Francia, si scopre che l´EPR attualmente in costruzione è il primo impianto nuovo dopo vent´anni e che negli Stati uniti d´America, la patria del nucleare con i suoi 104 reattori ancora attivi, l´ultima costruzione venne ordinata nel 1978.
Perché questa crisi? Perché economicamente non conveniva e a maggior ragione non conviene ora. L´attuale revival revisionistico cerca di sfruttare la necessità di ridurre le emissioni di CO2.
L´annuncio di ieri pero´ sfata all´origine questo argomento, tanto sostenuto dal governo, ovvero l´indispensabilità del nucleare per rispettare gli impegni di Kyoto e dell´Unione Europea. Sfatati perché scadono nel 2020 e per quella data ieri Scajola ha annunciato che sarà pronta la prima centrale, che impiegherà qualche anno per recuperare la Co2 (tanta), che si consuma per costruire quel mammut di acciaio e cemento che e´ una centrale di tipo EPR. centrale, sia detto per inciso, che appartiene alla terza generazione che altro non e' se non una seconda generazione (e' un reattore ad acqua in pressione come quello di Trino Vercellese) in cui i sistemi di sicurezza sono notevolmente potenziati attraverso il sistema della ridondanza.
Dunque il nucleare non servirà a mantenere gli impegni di riduzione delle emissioni che alterano il clima concordati in sede multilaterale dal nostro paese.
A che servirà allora? A ridurre l´insicurezza degli approviggionamenti dicono, ed è innegabile che dipendere, nella generazione elettrica, per il 60% dal gas non sia un´idea geniale da questo punto di vista.
Ma l'ultima edizione delle "Prospettive dell´energia nucleare 2008", edito dall'OCSE (non dall'eco delle alternative), sta scritto che "Le risorse conosciute di uranio sono sufficienti ad alimentare un´espansione della capacità di produzione elettrica nucleare, senza ricorrere al riprocessamento, almeno fino al 2050". La domanda sorge spontanea: costruiamo centrali che stiano in vita 60 anni (le stime sul costo del Kwh si fanno con questa premessa) e la prima sara' forse pronta nel 2020 sapendo che confidiamo di avere combustibile solo per 30 anni?
In questi anni si è santificato il reattore in costruzione in Finlandia, quando proprio questo reattore è citato dal Financial Times (e novembre 2008), come simbolo negativo del presunto rinascimento nucleare perché sta accumulando ritardi e i costi sono saliti enormemente, cosicché è in corso una causa legale fra committenti e il costruttore francese.
E questi francesi, come mai sono cosi disponibili ad offrirci il loro know-how? Improvvisamente filantropi? Semplicemente siamo una bella occasione per loro, l´occasione di fare un sacco di denaro trovando sbocco ad una industria che in regime di libero mercato non sta in piedi, sta in piedi solo in regimi statalisti. Sì perché tornando a guardare fuori della finestra si nota bene che a parte la Finlandia col suo ormai famoso Olkiluoto, a costruire centrali oggi sono paesi in cui l´energia e´ affare di Stato.
Sarkozy sta semplicemente facendo da piazzista per le sue imprese e la posta in palio e' alta, il costo dell'EPR finlandese attualmente e' arrivato a 4,5 miliardi, Alessandro Clerici (Presidente del Gruppo di Lavoro WEC "Il futuro ruolo del nucleare in Europa") stima in 5 miliardi il costo di un EPR oggi, per cui 4 ERP fanno ben 20 miliardi di euro! Mica male di questi tempi.
Ma attenzione il conto non e' finito qui perche' per arrivare al 25% di produzione da nucleare ci vorranno altre centrali e altri soldi (in totale si stimano 37,5 miliardi di euro in centrali) e perche' il nucleare, non dimentichiamolo, e' un sistema. Mica come un parco eolico che si mette in piedi in qualche mese e si allaccia alla linea di distribuzione ed e' finita li, o come qualche pannello solare che si monta sul tetto. No il nucleare consuma barre di uranio che dovremo importare dall'estero e produce fastidiose scorie che vanno messe da qualche parte e custodite per qualche migliaio di anni. A questo riguardo gli italiani si ricordino che in bolletta alla voce A2 pagano ogni bimestre qualcosina per sistemare le vecchie centrali nostrane.
Nel bilancio 2006 della Sogin ci citava la cifra di 4,3 miliardi di euro per smantellare il totale dei 1.200MW che avevamo costruito.La stima che circolava lo scorso anno per costruire la discarica definitiva dove mettere il combustibile consumato, attualmente stoccato un po ovunque (in Italia e all'estero) e' di (ulteriori) 1,5 miliardi.
Dunque siamo pronti a pagare?
Noi no, a noi sembra piu' conveniente pensare ad altre risorse per produrre energia. Risorse che non sono chimere visto che il nostro paese, pur fra le sue mille contraddizioni, nel 2008 ha installato 1,010 MW di eolico e con questa fonte ha prodotto 6.637 milioni di Kwh (+62,9% rispetto al 2007, dati TERNA), e installato circa 300 MW di fotovoltaico. All'estero gli USA in epoca ancora pre-Obama hanno installato eolico 8 volte quanto abbiamo installato noi ( e sono balzati subito in prima posizione superando la Germania), seguiti dalla Cina (6 mila MW) e dall'India.
In economia si dice che ogni paese debba sfruttare le proprie risorse, nel commercio si persegue la specializzazione seguendo la legge dei vantaggi comparati, perche' non fare lo stesso in materia di energia? Perche' copiare un paese vicino quando abbiamo altre risorse naturali che ci renderebbero davvero indipendenti da ricatti esterni, riducendo le emissioni inquinanti?
Ma forse e' una soluzione troppo semplice.
Roberto Meregalli, Beati i costruttori di pace - Retelilliput
Materiali sul nucleare sono on line su: www.beati.org/nuclearecivile